sabato 5 settembre 2020

Ci sono, fortunatamente sono ancora qua.

È già, è un po'che sono lontano dal mio blog, tante cose sono successe ed il tempo è sempre meno!
La mia vita è cambiata, ho perso il mio caro amico, nonché cognato, giovane, troppo, solo 46 anni, uno stupido incidente!!! Poi mio padre, anche lui troppo presto, 72 anni, ma ancora molto forte e pieno di vita, aveva molta più vitalità di me! Purtroppo il tumore al pancreas non gli ha dato scampo! 
Il lavoro, le cose da fare, il covid19...... Tutto è cambiato..... Vi racconterò, un po'alla volta. Spero di trovare il tempo, spero!!!
Ciao, per il momento.

mercoledì 17 febbraio 2016

Camilla.

Oddio quanto mi dispiace, quanto mi manca, già! E ora chi mi verrà incontro con quel dolce miagolio, come faccio a guardare quella finestra, dove ogni giorno salivi e sbirciavi dentro casa, era bello vederti li sopra! Piccola "streghetta" in pochi mesi avevi già conquistato il cuore di tutti. Sono veramente dispiaciuto, non dovevi andare via così, improvvisamente, senza neanche sapere come! Stasera, il non ritrovarti ad aspettare...... Si, mi è dispiaciuto, ci sono rimasto male. Oggi per tutto il giorno non ho fatto altro che pensare a te, ciao Camilla piccola "streghetta" mia dolce gattina!

lunedì 21 settembre 2015

21 settembre 2015, il mio compleanno!

Già, oggi è il mio compleanno, 44 anni!

Un'altro anno aggiunto alla mia vita, una foto in più sul muro dei ricordi ed un nuovo capitolo sul libro della vita!
Ricordo quando ero più piccolo e guardavo i Quarantenni e mi sembravano grandi, vecchi, ed ora che ci sono arrivato anch'io, m'bè, non mi sento poi cosi vecchio! Certo una leggera differenza rispetto a qualche anno fa la sento, non ho più la tenacia , la forza, la resistenza di una volta. Forse l'esperienza, l'essere più maturi ti fa fare cose in modo diverso, le vedi in modo diverso. C'è anche la consapevolezza che il tempo si sta accorciando, è un pensiero leggermente tetro, ma è cosi! Ma ancora non mi trovo a metà strada, ancora non sono arrivato al giro di boa! Ho ancora tante cose da fare!
Anche quest'anno non è stato un'anno roseo, il lavoro, i denari, anche quest'anno si arranca, dopo un piccolo spiraglio l'anno scorso, quest'anno nulla!
La tragedia del mio amato cognato, che fortunatamente sta andando al meglio, molto meglio!
Poi ti guardi attorno e vedi anche le cose belle che ho, un figlio bellissimo di ormai 14 anni, sveglio, deciso, bravo. Quest'anno ha iniziato le superiori, che angoscia, è uscito dal nido!!! Ho una famiglia, una bella famiglia, un tetto dove dormire, insomma su tante cose non ho da lamentarmi, se ci fosse il lavoro e qualche euro in più, sarebbe perfetto, troppo, forse!
Ho anche dei buoni amici, non molti, alcuni li ho persi strada facendo, altri li ho selezionati, ma i migliori sono rimasti ed è piacevole vedere che si ricordano di me e che li ritrovi sempre.

Se mi fermo un'attimo e mi giro a guardare questi 44 anni.............................. Sono stati anni dove ho avuto un'alternanza di gioie e dolori, dove ho realizzato dei sogni, ma persi altri, sono una serie di diapositive che mi hanno segnato ed insegnato la vita, anche se tante volte son caduto sempre sui soliti errori, probabilmente perché credo sempre nelle persone, nella loro buona fede, invece..... ma non fa nulla io continuerò a crederci e a sperare! 
Avrei ancora tanto da dire, da raccontare, ma ora basta!

Avevo aperto i profili Facebook, G+, Instagram ed un blog per raccontare la mia vita, dove scrivere i miei pensieri e raccontare qualche cosa di particolare, ma poi non trovo mai il tempo di farlo, cosi poi quando trovo il tempo, come oggi, mi si accumulano tante cose che alla fine........ meglio che mi fermo!!! 
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Ok, il giorno del mio compleanno sta per terminare, a tutti quelli che si son ricordati di me dono un caloroso abbraccio e con tanto piacere ed emozione ringrazio!!!
Grazie a tutti voi!
Adamo Di Luigi.

martedì 3 settembre 2013

In Italia.... c'è nessuno???

Sto leggendo:Rapina al supermercato sisa, rapina alla filiale tercas, rapina all'ufficio postale di...., questo succede in zona, mentre in italia: Rapina a al supermercato, rapina alla banca.... Rapina all'ufficio postale, in aggiunta c'è, scippo mortale, rapina con ostaggio, uccide la gioilliera per andare in ferie, e tant'altro, oltre a: disoccupazione al 12% (veramente solo a casa mia, 100%) poi, azienda chiude, imprenditore non ce la fa più e si suicida, cassa integrazione, mobilità........... ma scusate, ricordo male io o diversi mesi fa abbiamo rieletto i nostri politicanti, ma sono mai saliti al governo? Qualcuno gli ha detto che sono stati eletti per rialzare le sorti dell'italia? Sanno che il quirinale la camera dei deputati stanno a Roma e che loro la devono andare? Scusate, ma visto tutto quello che sta succedendo mi viene il dubbio che a Roma, a parte i romani, ci sia qualcuno!!! In caso, ci si può sempre organizzare e ci andiamo noi ITALIANI a rimettere le cose apposto, basta dirlo, tutto si fa!

mercoledì 28 agosto 2013

Campeggio! day 15-16/08

Quest'anno siccome senza lavoro e senza euro, non ho fatto le vacanze.
Cosi giusto per fare un uscita il 15 agosto, ho raggiunto mio cognato che campeggiava gia da diversi giorni al Lago di Campotosto. Già mi aveva avvisato: "portati i cuscini e le coperte che ho comprato una piccola tenda per gli ospiti".
L'ho fatto, ma comunque non era mia intenzione rimanere.
Ho passato una bella giornata senza pensieri, gli ormai soliti pensieri.
Giunta la sera mi decido a ripartire, ma tutti e sopratutto mio figlio, ma dai rimani una notte, prova!!!
Ok rimango, proviamo!
Da incubo!!!
Vicino a noi oltre ad esserci una moltitudine di tende, di gente tranquilla, vi era un'accampamento di giovani attrezzati a mò di discoteca con tanto di musica house! sentiti fino alle 4 di mattina "tum-tum-hunz-hunz-tum-tum", si perche la loro musica era solo ed esclusivamente composta di quei due suoni, senza una voce o cambio di melodia..... Finalmente alle quattro spengo ma, amara sorpresa, in lontananza si sente la stessa musica, fortunatamente piu soft..... Ma poco dopo ecco che comincia il passaggio di quei "poveri" ragazzi che una volta spento tornavano ai loro accampamenti o riprendevano le auto per andare chissà dove, mentre un gruppetto è rimasto intorno al falò a chiacchierare fino, fino.... mbè alle 6 del mattino stanco di stare in tenda sveglio mi sono alzato!
Bello, a quell'ora è tutto particolare.
Aperto la tenda mi è apparso un mondo tutto soft, il tutto era avvolto da una leggera nebbiolina, il sole si intravedeva all'orizzonte e illuminava le punte dei monti intorno. Finalmente tutto taceva. Riavvio il falò, prendo una sedia e mi siedo accanto al fuoco, nel frattempo mi raggiunge un'amico e poi un'altro, ci scaldiamo al fuoco e scambiamo due parole.
Poi il sole inizia a farsi sentire, dissolve la nebbia ed inizia a scaldare, dalle tende iniziano a spuntare le persone e piano piano l'accampamento prende vita........

martedì 23 luglio 2013

Giornata NO!!!

 Oggi non è giornata!
Già, oggi è una di quelle giornate che nessuno ti può dire o fare nulla!
Stamattina mi sono alzato e nel sbrigare le "pratiche" di campagna da solo, ho avuto modo di pensare.
Ma purtroppo in questo ultimo periodo i pensieri son sempre quelli: LAVORO, LAVORO E LAVORO!!!
Pensavo a tutto quello che ho da pagare, il dentista di mio figlio, la luce, l'acqua, il gas, il telefono, bollo auto e assicurazione, dovrei pure tagliandarle, i soldi da ridare all'inps(siccome mi hanno dato la disoccupazione al netto senza ritenute, per cui ora li rivogliono!!!), e tanti altri che.... ma il problema è, dove li trovo, la disoccupazione è finita il lavoro non si trova, gente che mi aveva promesso.... lasciamo stare va, per cui l'unica fonte di euro è il misero stipendio di mia moglie, ok ringraziamo il cielo che almeno lei lavora, ma il suo stipendio non basta per tutto, non ci esco..........

venerdì 21 giugno 2013

Rabbia, rabbia e ancora rabbia!

Penso che ormai la sfortuna mi abbia preso a cuore e non mi molla più! Arrivato a questo punto mi accorgo che la vita non ha piu sorprese per me, se non quelle di cattivo gusto, certo, qualche volta me la sono cercata, ho fatto degli sbagli legati all'impulsività, ma non erano poi cosi "tremendi" da ripagarli adesso con gli interessi, o perlomeno pensavo di aver saldato il conto, anche se non ho mai fatto del male a nessuno o creato problemi, erano solo piccoli errori da impulsività buona che è pesato solo a me stesso. Uffa, però sono stufo, tutto sto girare storto mi sta snervando!!! Mi sto demoralizzando, sono quasi al punto di non saper piu cosa fare!!! Poi tante promesse, tutti amici, tutti a chiederti una mano quando LORO ne avevano bisogno, ma nel momento che IO ne ho avuto bisogno: è un momentaccio, vedo che posso fare, sisi ci penso io, e invece, scomparsi.... per paura neanche ti chiamano piu, se li incontri ti cambiano strada, ma andate a fare in C***!!! BASTA!!!

martedì 30 ottobre 2012

Riflessione

Ho appena letto una notizia sconvolgente. Un bambino di 10 anni trovato impiccato, era figlio di separati. La cosa mi da da riflettere! Sto pensando che ultimamente per mio figlio nn ci sono spesso, purtroppo questo lavoro, temporaneo, mi fa restare fuori casa a lungo, la sera torno, cena, doccia ed è già ora di andare a dormire, la mattina la sveglia suona presto. Per cui sto poco, troppo poco, con lui, e tutto ciò mi rattrista! Mq che devo fare, che posso fare? Fra l'altro nn è neanche un lavoro che da soddisfazioni, non c'è neanche un bel rapporto fra colleghi! Tutti pronti a calpestarti, non c'è collaborazione,umanità. A dicembre scade il contratto, rinnovare? Ma! Nn so neanche se me lo rinnovano loro, ma nn so se rinnovo io! Lo so c'è crisi, ma neanche lavorare in queste condizioni, ti annulli come persona! Ma!!!

mercoledì 5 settembre 2012

Per stare meglio.......

Oddio, sono stanco, fisicamente e psicologicamente! Fino a qualche tempo fa mi lamentavo del fatto che nn trovavo un lavoro, ora lo trovato....... Sono quattro mesi che lavoro in questa azienda, ma nn ce la faccio, nn li reggo! Non è il lavoro che mi pesa, ma l'ambiente. Un posto pieno di falsità e ipocrisia, dove hai paura di fare o dire perché tutto o tutti ti si ritorce contro, dove si vive nella menzogna, nella cattiveria e nell'ignoranza! Dove le offese e parolacce sono all'ordine del giorno! Non reggo! C'è chi mi dice comportati anche tu come loro! No, nn posso non è nel mio dna, non è nel mio carattere, non si può vivere costantemente in quel modo! Vorrei liberarmi, ma alcune cose me lo impediscono, o quantomeno me lo rendono complicato!

giovedì 15 marzo 2012

Pensavo che non l'avrei mai pensato.

Credevo, invece! Molto spesso, specialmente in questi ultimi tempi, si sente di persone che per tanti motivi sono giunti all'atto estremo. Il mio pensiero è sempre stato di incomprensione verso coloro che giungevano a quella conclusione, la vita è una per cui ce la dobbiamo giocare fino in fondo! Eppure.... In questi ultimo periodo, ovvero è dal 2010 che nn me ne va una dritta, ho perso il lavoro, la situazione economica nn è delle migliori, la salute che si complica e nn riesco a trovare lavoro, e, nn me lo sarei mai aspettato,  il pensiero ci è andato, nn ho pensato di farlo, però ci penso, mi viene in mente....... Ma!

lunedì 5 marzo 2012

Un giorno di festa.

Oggi sono stato al carnevale di Sant'Egidio alla vibrata, certo siamo ormai un po lontani dalla data ufficiale, ma fra l'abbondante nevicata e disagi vari (vedi grossi cumuli di neve bordo strada) e pioggia, siamo, sono, arrivati ad oggi. Devo dire che è bello, anche se sinceramente ci vado solo per far divertire mio figlio, i carri ci sono, sono tanti e anche ben fatti, la musica e l'aria di festa non manca, le maschere e i mascherati non si contano. Poi il pubblico, intere famiglie, ragazzi e ragazze, coppiette, i nonnini e le nonnine, i genitori con i propri figli e figlioletti, bambini di tutte le eta che scorrazzano per la strada senza pericoli, si rincorrono, si tirano i coriandoli, si "sparano" intere bombolette di stelle filanti. Ci sono anche i bimbi nelle carrozzelle e nei passeggini, dove sfoggiano dei vestitini in stile 700, arricchiti dal superbo orgoglio dei genitori. E poi ci sono sempre, i soliti idioti e idiote,  con le loro bottiglie di birra che ingurgidano tutto d'un fiato con fare spavaldo, come se fossimo noi i non normali. Hanno quello sguardo spento, difficoltà nel camminare, nel stare in piedi a stento riescono a parlare, e quando qualcuno fa qualcosa di incomprensibile (per loro) via con le botte, ed ecco che improvvisamente i soliti idioti come sempre rovinano tutto. Ma non era un giorno di festa? In quel momento tutto si ferma, i bimbi che si spaventano smettono di divertirsi e di gioire, qualcuno si mette a piangere, i genitori che corrono per recuperare i propri figli cercando di allontanarli dal tafferuglio, ma cosa peggiore, persone che si trasformano in bestie, per cosa?..........Doveva essere, un giorno di festa.

sabato 3 marzo 2012

Riflettendo!

Sono a casa, sto guardando la tv, mamma mia, in italia è un vero casino! I soldi sono finiti, i no tav, omicidi, rapine, violenze!!! Io, io che nn trovo lavoro! C'è da riflettere, molto da riflettere!!!...... E, forse, d'aver paura! Ma dobbiamo aver paura??? Riflettiamo!

mercoledì 25 gennaio 2012

In cerca....

Ieri sono andato ancora in giro per cercare lavoro, niente. Le aziende dicono sempre le stesse cose, siamo in crisi, non c'è lavoro, stiamo licenziando anche noi, non è il periodo giusto. Qualcuno mi ha detto: vediamo come va quest'inizio anno e poi vediamo, ci potrebbe servire, ma con sta crisi!
Ieri ho fatto anche un test psicoattitudinale per il gruppo Conad, quanti eravamo, di tutte le età, si parla di 600 candidati per 20 posti!!! Preoccupante! Ci hanno spiegato che se questo test va a buon fine entro il 30 Gennaio ci chiamano, poi si farà un colloquio e se anche quello è ok, verremo reclutati per un tirocinio formativo, ma non significa assunzione, poi se......
Trovarmi in mezzo a quel gruppo di persone a cercar lavoro è stato deprimente, non avrei mai immaginato di finire cosi, a "elemosinare" il lavoro! Ma ce la farò a fare o a inventare qualcosa, devo farcela!

martedì 13 dicembre 2011

Civitella del Tronto, La Fortezza.


Civitella del Tronto, la Fortezza.

La nascita del borgo è fatta risalire al periodo dell’“incastellamento”( IX-X sec), quando, per sfuggire alle razzie barbariche, le popolazioni cercavano luoghi meglio difendibili, come lo sperone roccioso su cui è sorta “Tibidella”: così il posto risulta chiamarsi, in latino pedestre, in un rogito notarile del 1001, anche se alcune fonti indicano che Civitella sia stata edificata là dove un tempo fiori l’antica Berega, città federata dei Romani, annoverata fra i grossi centri del Pretuzio, insieme a Interamnia (Teramo) e Castrum (Giulianova). Il nobile Gualtiero, rinchiuso dal conte di Loretello nel carcere di Civitella, nel 1069, segno dell’esistenza di una prima struttura fortificata che, da castello e rocca, si trasformerà poi, alla fine del XIII sec., per via della posizione geografica e dalla natura aspra dei luoghi, in  fortezza. Decisione presa dagli Angioini, dominatori del Sud Italia, e dai papalini di posizionare a pochi chilometri da Civitella il confine fra Regno di Napoli e il nascente Stato pontificio.

La Fortezza, così come strutturata oggi, nasce comunque più tardi, esattamente a partire dal 1559 (dopo, quindi, la vittoriosa resistenza ai soldati francesi capitanati dal Duca di Guisa), sotto il regno di Filippo II di Spagna: le preesistenti fortificazioni angioine ed aragonesi vengono completamente demolite in quanto superate dalle nuove tecniche militari d’assedio (l’uso, cioè, dei cannoni) che necessitavano, come risposta, di mura di cinta molto spesse ed inclinate per attutire l’azione dirompente della palla di ferro. Molti sono gli episodi d’”arme” che hanno visto per protagonista Civitella, ma quello che è passato alla storia è la sfortunata difesa sostenuta contro i Piemontesi di Vittorio Emanuele II, protesi al raggiungimento dell’unità d’Italia; la guarnigione si arrese solo il 20 Marzo 1861, dopo che a Torino, 3 giorni prima alle ore 11, veniva inaugurato il primo Parlamento nazionale. Anche per cancellare la memoria storica del nostro paese, l’esercito sabaudo - a freddo - cominciò l’opera di smantellamento della struttura che, abbandonata per più di 100 anni, è tornata alla luce dopo lunghi lavori di restauro, iniziati negli anni settanta ed ultimati nel 1983.

La Fortezza di Civitella del Tronto è una delle opere di ingegneria militare più imponenti sorte sul territorio italiano; con i suoi oltre 500 metri di lunghezza e i 25.000 metri quadrati di superficie complessiva, la struttura rappresentava un baluardo insormontabile per i nemici ai confini settentrionali dei vari Reami napoletani. Dal punto di vista architettonico il Forte di Civitella può essere suddiviso in due parti: una più prettamente difensiva, una seconda abitativa: ovviamente quando parliamo di parte abitativa intendiamo riferirci esclusivamente ai militari e non a civili, dovendosi considerare la Fortezza un enorme contenitore di soldati, pronti ad accorrere in caso di pericolo sugli spalti delle mura di cinta del sottostante paese e difendendosi dall’alto con l’uso delle batterie di cannoni. La parte difensiva era concentrata tutta sul versante est del Forte, quello cioè meno aspro naturalmente e quindi più esposto agli attacchi all’arma bianca da parte del nemico. Tale difesa si organizzava con una sequenza di tre camminamenti coperti che rappresentavano degli imbuti dove gli assalitori dovevano necessariamente passare se avessero voluto conquistare la Fortezza. Sotto i camminamenti un manipolo di difensori, dal numero progressivamente decrescente man mano che si saliva verso l’acropoli, presidiava la rampa vicina e impediva, con un fuoco di sbarramento dalle feritoie, che gli assaltatori che avessero preso le postazioni precedenti potessero ulteriormente procedere. Strutturalmente il primo camminamento coperto si caratterizzava per la presenza di un fossato, sovrastato da un ponte parzialmente levatoio, da un enorme camino per il riscaldamento delle sentinelle e da una scala a chiocciola in travertino che permetteva la rapida ascesa verso la batteria dei cannoni posizionata sopra il bastione. Fra il primo ed il secondo trinceramento era posizionato il “calabozo del coccodrillo”,era la cella di rigore, di punizione di aragonesca memoria dove la dicitura “del coccodrillo” si riconduceva alla forma di tortura del prigioniero che si vedeva allagare la stanza fino all’altezza del proprio collo. Varcato il secondo camminamento coperto si entra nella prima piazza del Forte, denominata del Cavaliere da una vecchia leggenda, piazzale utilizzato per l’addestramento delle truppe, ovviamente in tempo di pace mentre in caso di assedio questa piazza integrava i camminamenti nella difesa del versante est in quanto il nemico, pur riuscendo eventualmente ad entrarci, si trovava sottoposto al fuoco di fiancheggiamento dagli spalti superiori senza possibilità di nascondersi. In questo sito, fino al 1861, campeggiava un monumento marmoreo funebre dedicato a Matteo Wade, eroico comandante di origine irlandese della Fortezza nel 1806 durante l’assedio sostenuto contro i francesi di Gioacchino Murat, fatto erigere da Francesco I e posizionato qui nel 1829: purtroppo l’esercito piemontese con lo scopo di farne bottino di guerra lo smontò e lo portò con se e, solo dopo molti anni, da Ancona tornò a Civitella; oggi lo si ammira in Largo Rosati, lungo il Corso principale del sottostante paese. La parte difensiva della Fortezza si completava con il terzo camminamento coperto, varcato il quale la stessa si poteva considerare conquistata. Entriamo, nella seconda parte del monumento, la caserma vera e propria. Subito si può notare la cappellina dedicata a S.Barbara, la protettrice degli artiglieri, la Campana Faro, ricordo dei caduti nelle due ultime guerre mondiali. Si giunge così alla seconda piazza d’armi, quella che ogni giorno veniva utilizzata per la cerimonia dell’alzabandiera. In questa seconda piazza c’è il primo enorme serbatoio. Lasciando la piazza si sfilano, i resti degli uffici e delle furerie i grandi magazzini viveri. Giunti all’acropoli, nel punto più alto della Fortezza a 650 mt. s.l.m., possiamo immediatamente notare la magnifica visuale e il colpo d’occhio d’intorno. Questa è l’ultima piazza del Forte, la “Gran Piazza” come veniva chiamata proprio perché quella di maggior superficie; qui ritroviamo la seconda cisterna per la raccolta dell’acqua piovana. Nel punto più alto era ubicato il comando della Fortezza, rappresentato materialmente dal Palazzo del Governatore. La presenza del Governatore militare si spiegava con l’esigenza degli spagnoli di controllare in prima persona, senza delegare ai poco fidati funzionari italiani, il controllo di questa zona di confine. Il palazzo, inaugurato nel 1574, era un enorme edificio con i suoi due piani e un sottotetto; all’interno c’era tutto ciò che lo potesse rendere autonomo rispetto al resto del complesso militare ossia propri magazzini viveri, proprio panificio, propria cisterna . Notazione interessante è che questa ubicazione del Palazzo nel punto più alto dimostra la concezione rinascimentale del complesso: la filosofia costruttiva alla base era quella di rendere visibile a tutti il potere della Spagna nella zona, esemplificato dalla presenza del Governatorato. Lo stretto connubio fra potere politico-militare e religioso (presente sempre negli Spagnoli, ferventemente cattolici) si sostanziava con la presenza, accanto al Palazzo del Governatore, della più importante Chiesa del Forte, quella di S. Giacomo. Terminata nel 1604 fu dedicata a S. Giacomo della Marca. Usciti nuovamente all’aperto ed infiltratisi poi nel pertugio che passa sotto il Palazzo del Governatore arriviamo nel locale ubicato sotto la Chiesa. I siti che si percorrono erano un tempo tutti magazzini coperti, collegati con quelli situati sotto la Gran Piazza. La spiegazione risiede nella necessità di mettere in contatto tutti questi locali con l’uscita secondaria dal Forte, posizionata qui affinché si potesse uscire e arrivare - nel più breve tempo possibile - alla Montagna dei Fiori per rifornirsi di bestiame e, soprattutto, di legname, fondamentale elemento naturale utilizzato sia per la combustione sia come materiale da costruzione. Il fatto che si andasse a prendere la legna così lontano dalla Fortezza risiedeva nel fatto che nelle vicinanze della fortificazione era assolutamente vietato piantare alberi che potessero ostruire la visuale ai difensori per cui in un raggio di qualche chilometro c’era assoluta mancanza di vegetazione. Fuoriusciti dai magazzini si entra nel Corso principale, la via dove si svolgeva la vita extra militare del Forte. Quelli che si vedono dinanzi a noi sono i resti degli alloggiamenti della guarnigione (per dare un’idea del numero di soldati , basti ricordare che al momento della resa definitiva, nel 1861, erano presenti 513 uomini); quelli sulla destra, ad un piano, erano destinati alla truppa mentre quelli di sinistra a due piani non comunicanti ai sottufficiali. All’inizio di questo viale è possibile notare la presenza del panificio e, a terra, della pavimentazione originale, molto meglio conservata nonostante gli anni di quella  delle piazze. A proposito di pavimentazione è utile ricordare che tutto il Forte è stato sempre pavimentato, a differenza delle strade del paese sottostante in terra battuta, proprio per la necessità di convogliare nelle cisterne l’acqua piovana. Al centro del Corso è visibile la quarta cisterna, Trasferendoci sui camminamenti di ronda di meridione, si arriva alla parte terminale della Fortezza, non prima di aver potuto vedere dall’alto il canale di convoglio delle solite acque piovane alle latrine e la falsabraga (fossato difensivo sopra il paese) . Dalla balconata una suggestiva visuale ci permette di ammirare la particolare urbanistica del paese sottostante, con edifici digradanti quasi fossero tanti antemurali della Fortezza. Ripercorrendo a ritroso il viale finale del Forte che, un tempo, conteneva, oltre alla cisterna, alcuni alloggiamenti e la Cappella del Carmine, distrutti e non più ricostruiti da una esplosione di una polveriera colpita da un fulmine ai primi dell’ottocento. Percorso questo spazio, oggi alberato, ci si ritrova davanti ai locali di servizio del Forte. Sotto abbiamo il Gran Magazzino dell’Artiglieria, luogo deputato al deposito dei cannoni soprattutto d’inverno per ripararli dalle intemperie meteorologiche, sopra abbiamo i locali che ospitavano le cucine e le mense per i soldati.

mercoledì 30 novembre 2011

A casa!

Sono ormai passati 15 giorni dal licenziamento!
Licenziato per giusta causa, soppressione del posto di lavoro, in parole povere ha chiuso ma, il bello è che non ha chiuso veramente.
Già, non ha chiuso del tutto, due elementi sono rimasti dentro per altri 6 mesi, motivazione, smaltimento del magazzino e varie!
Comunque son passati 15 giorni (10Lavorativi), per fortuna che qui a casa c'è sempre da fare, altrimenti sarebbe da impiccarsi. Ho provato ad andare un pò in giro per trovare lavoro, ma nulla, niente di niente è da piangere! ma non demordo ancora non mi scoraggio, domani farò un'altro girettino, adesso sto lavorando per me, faccio il rapresentante di me stesso. Ora vado ho da smontare il perlinato intorno alla cucina rustica dei miei genitori, aria di rinnovamento!

venerdì 30 settembre 2011

Nove giorni fa, ho compiuto 40 anni.
A 40 anni, generalmente, uno ha ormai raggiunto i punti fermi della propria vita: la famiglia, una casa, una certa tranquillità economica e sopratutto, il lavoro.
Invece NO. Non ho tutto, ovvero, ho quasi tutto. Si quasi, perchè il lavoro, e di conseguenza la tranquillità economica, qualcuno ha pensato bene di togliermela.
Si, ho detto bene, TOGLIERMELA. Si parlava di sogni di grandi ambizioni, di amicizia, di solidarietà, di rapporti umani, invece ora, tutto esaurito. Un bel giorno qualcuno si è alzato e ha deciso di chiudere, il motivo? Ma!!! le scuse, tante.

mercoledì 8 dicembre 2010

Noi che...

Noi che…
  • Noi che la penitenza era ‘dire fare baciare lettera testamento’.
  • Noi che ci  sentivamo ricchi se avevamo ‘Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini’.
  • Noi  che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
  • Noi  che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della  bicicletta.
  • Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici  era il più figo
  • Noi che ‘se ti faccio fare un giro con la bici nuova non  devi cambiare le marce’.
  • Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
  • Noi che  suonavamo al campanello per chiedere se c’era l’amico in casa.
  • Noi che  avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna  malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in  bocca.
  • Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l’ambulanza.
  • Noi che i  termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta  casa.
  • Noi che dopo la prima partita c’era la rivincita, e poi la bella, e poi  la bella della bella…
  • Noi che giocavamo a ‘Indovina Chi?’ e conoscevamo  tutti i personaggi a memoria.
  • Noi che giocavamo a Forza 4.
  • Noi che  giocavamo a nomi, cose, animali, città… (e la città con la D era sempre  Domodossola).
  • Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire  l’album Panini
  • Noi che avevamo il ‘nascondiglio segreto’ con il ‘passaggio  segreto’.
  • Noi che ci divertivamo anche facendo ‘Strega comanda color’.
  • Noi  che giocavamo a ‘m**da’ con le carte.Noi che le cassette se le mangiava il  mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna.
  • Noi che  avevamo i cartoni animati belli!!
  • Noi che litigavamo su chi fosse più forte  tra Goldrake, Mazinga e Daitan3.
  • Noi che ‘Si ma Julian Ross se solo non fosse  malato di cuore sarebbe piu forte di Holly…’
  • Noi che guardavamo ‘La Casa  Nella Prateria’ anche se metteva tristezza.
  • Noi che le barzellette erano  Pierino, il fantasma formaggino o un francese, un tedesco e un italiano.
  • Noi che alla messa ridevamo di continuo.
  • Noi che ci  emozionavamo per un bacio su una guancia.
  • Noi che si andava in cabina a  telefonare.
  • Noi che c’era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la  foto
  • Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca  Cola con l’albero.
  • Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio  tutti, i nostri compagni di classe.
  • Noi che se guardavamo tutto il film delle  20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
  • Noi che suonavamo ai campanelli e  poi scappavamo.
  • Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro  cromo, e più era rosso più eri figo.
  • Noi che nelle foto delle gite facevamo  le corna e eravamo sempre sorridenti.
  • Noi che il bagno si poteva fare solo  dopo le 4.
  • Noi che quando a scuola c’era l’ora di ginnastica partivamo da  casa in tuta.
  • Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da  soli.
  • Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava  2.
  • Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era  il terrore.
  • Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su  Google.
  • Noi che però sappiamo a memoria ‘Zoff Gentile Cabrini Oriali  Collovati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani  (allenatore>Bearzot)’.
  • Noi che il ‘Disastro di Cernobyl’ vuol dire che non  potevamo bere il latte alla mattina.
  • Noi che si poteva star fuori in bici il  pomeriggio.
  • Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
  • Noi che  però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
  • Noi che  sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c’era Happy Days.
  • Noi che il  primo novembre era ‘Tutti i santi’,mica Halloween.
  • Noi che le birre erano  Peroni, Moretti, Dreher e Wuhrer… e basta!!!
  • Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv  vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore  fastidioso.
  • Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo  figo.
  • Noi che all’oratorio le caramelle costavano 10-20 lire.
  • Noi che si  suonava la pianola Bontempi.
  • Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mclaren  Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton  Nannini.
  • Noi che il Commodore64 e il registratore lentissimo s’inceppava  sempre.
  • Noi che la merenda era la girella e il Billy all’arancia
  • Noi che  come scarpa da calcio avevamo la pantofola d oro
  • Noi che le macchine avevano  a targa nera…i numeri bianchi…e la sigla della provincia in arancione!!
  • Noi  che quando vedevamo i biscotti della Bistefani “e chi sono io Babbo  Natale?”
  • Noi che il guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i  paninari
  • Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al  Mars
  • Noi che abbiamo visto 15 volte i Goonies, Ritorno al Futuro e Stand by  me
  • Noi che abbiamo passato belle serate in bagno dopo Colpo Grosso
  • Noi che  giocavamo col Super Tele
  • Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e…  ‘stai sicuro che questo non vola…’
  • Noi che le All Star le compravi al  mercato a 10.000 lire
  • Noi che avere un genitore divorziato era  impossibile
  • Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli  delle femmine
  • Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu con l’interno  arancione e i miniciccioli nel taschino
  • Noi che se eri bocciato in 3° media  potevi arrivare con il Fifty truccato ed eri un figo della Madonna!
  • NOI CHE  SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE  RICORDIAMO
  • NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO  PERSI.